VESPUCCI

Tipo: Epoca

Progettista: Francesco Rotundi

Costruttore: Cantieri di Castellamare di Stabia

Anno: 1931

Tipo di Yacht: Nave/Ship

Lunghezza dell’armamento: 100.50

Lunghezza dello scafo: 82.38

Lunghezza al galleggiamento : 70.00

Larghezza: 15.50

Pescaggio: 7.30

Superficie velica: —

Dislocamento: 4146.00

Il nostro lavoro per l’Amerigo Vespucci

Le ventiquattro vele dell’Amerigo Vespucci che abbiamo realizzato si dividono tra le quadrate, quelle di strallo e i fiocchi, per una superficie totale di circa 2650 metri quadrati e sono tutte realizzate in tessuto di tela olona di lino. Per la realizzazione di queste vele sono stati necessari 6624 mt di tessuto di lino, fatto realizzare appositamente in diverse grammature, 516 mt di ralinga di cavo d’acciaio da 16 mm di diametro, 1504 mt di ralinga di cavo di canapa da 36 mm di diametro, 236 kili di pelle di vacchetta per rifinire tutte le ralingature, 79.200 mt di filo cerato per cucire a mano.
Le vele hanno 15.880 metri di cuciture realizzate esclusivamente in modo manuale e pesano complessivamente 5.036 kili.

Le ventiquattro vele dell’Amerigo Vespucci

1

Augelletto mq. 99

2
Contro fiocco mq 105

3
Fiocco mq. 99

4
Gran fiocco mq. 108

5
Trinchettina mq. 66

6
Trevo di trinchetto mq. 230

7
Parrocchetto fisso mq. 166

8
Parrocchetto volante mq 110

9
Velaccino mq 93

10
Contro velaccino mq 49

11
Vela di strallo di gabbia mq 102

12
Vela di strallo di velaccio mq 104

13
Trevo di maestra mq 345

14
Gabbia fissa mq 187

15
Gabbia volante mq 139

16
Velaccio mq 115

17
Contro velaccio mq 49

18

Vela di strallo di mezzana mq 47

19
Vela di strallo di belvedere mq 45

20
Contro mezzana fissa mq 81

21
contro mezzana volante mq 58

22
Belvedere mq 58

23
Contro belvedere mq 32

24
Randa mq 145

La storia

Progettata dall’ingegner Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale, nel 1930 fu impostata nei cantieri di Castellammare di Stabia e varata il 22 febbraio 1931. Benché costruita in acciaio, somiglia molto a un vascello della prima metà del secolo XIX.
Concepita per la funzione che ha costantemente svolto, quella di navescuola, a lungo, ossia dal 1946 al 1952, è rimasta l’unica del genere in dotazione alla Marina Militare italiana, in seguito alla cessione inriparazione di guerra della Cristoforo Colombo e fino all’acquisto dell’Ebe, un brigantino goletta del 1921.
Alle crociere di addestramento (per le quali ha fatto un’intera circumnavigazione del globo e si è spinta nelle due Americhe e in Australia) ha aggiunto spesso funzioni di rappresentanza, come nel 2002 per le regate di Coppa America disputate ad Aukland, nel 2004 ad Atene per le Olimpiadi e infine nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar.
Dopo 75 anni di servizio, ovvero nel 2006, nell’Arsenale Militare Marittimo della Spezia è stata sottoposta a estesi lavori di manutenzione straordinaria, con la sostituzione dell’intero albero di trinchetto, di ampi tratti del fasciame e di molti degli apparati ausiliari.