Descrizione Progetto

ALCYON

Tipo: Spirit of tradition yacht

Progettista: Gilles Vaton (France)

Costruttore: Daniel Scotto Di Perrotolo (Marseille-France)

Anno: 2013

Lunghezza dell’armamento: 9.38

Lunghezza al galleggiamento: 8.00

Larghezza: 3.60

Pescaggio: 1.81

Superficie velica: 151.00

Dislocamento: 5.87

Introduzione degli armatori Edith and Marc Frilet

Alcyon 1871 è la prima vera riproduzione dei famosi yacht da crociera/regata Houari i quali, a partire dal 1855, per oltre 30 anni primeggiarono nelle regate mediterranee . Queste barche erano delle pioniere, avendo una superficie velica più che doppia rispetto a qualsiasi altra barca da regata della stessa misura, quindi la scelta del velaio era fondamentale. Ad esempio, l’enorme antenna di legno di oltre 10 metri deve flettere in una certa maniera e la vela deve assecondarla.

Quando regatavamo su Oriole abbiamo sentito per la prima volta parlare delle vele Zaoli e della passione di Beppe per le regate d’epoca; iniziare a collaborare con lui è stata una conseguenza naturale. Negli ultimi 4 anni ha contribuito, in maniera al contempo professionale ed amichevole, alla progettazione ed ai test di 6 vele e di un Ballonnier, ognuna delle quali andava bene sin da subito, nonostante i requisiti richiesti fossero alquanto complessi e non ci fossero precedenti a cui rifarsi.

Edith e Marc Frilet

La storia

Alcyon è stata costruita nel 2013, commissionata da Edith e Marc Frillet, francesi di Marsiglia, che hanno voluto ricostruire l “Houari Marseillais” che il loro trisavolo aveva nel 1871. Questo tipo d’imbarcazione è caratterizzata da un’imponente velatura aurica alla portoghese.
I 9,38 metri dello scafo sono quasi nulla rispetto alla lunghezza, pari a 21 metri, compresa tra la fine del bompresso e la varea del boma.
Alcyon ha il fasciame in legno di cedro rosso, l’ossatura in quercia e mogano e la coperta in legno verniciato. Ha partecipato ai raduni di Imperia, Montecarlo, Marsiglia, Porquerolles, La Ciotat, Cannes e Saint Tropez regatando nella classe ‘Vintage aurici’.