Descrizione Progetto

BONA FIDE

Tipo: Epoca

Progettista: Charles Sibbick

Costruttore: C. Sibbick & Co.

Anno: 1899

Tipo di Yacht: Cutter Aurico

Lunghezza dell’armamento: 16.10

Lunghezza dello scafo: 13.60

Lunghezza al galleggiamento: 8.84

Larghezza: 2.50

Pescaggio: 1.86

Superficie velica: 110.00

Dislocamento: 11.40

Introduzione dell’armatore Giuseppe Giordano

Giuseppe Giordano

Beppe è il Maitre Voilier di Cerida e Bona Fide dal 1999. Tanti anni di passione e entusiasmo con lui e con Andrea e Vittorio. Sperimentazioni continue nella infaticabile ricerca del rigore storico. Una indimenticabile avventura.

Giuseppe Giordano

Come abbiamo lavorato con Bona Fide

Durante il progetto di restauro di Bona Fide, seguito dal “Cantiere dell’argentario” ci siamo impegnati a riprodurre il piano velico il più possibile conforme al progetto originale, ed abbiamo costruito delle vele che rispecchiassero anche dal lato estetico le lavorazioni e le tipologie di materiali dell’epoca.
Il tessuto, il tipo di taglio (all’inglese per i fiocchi e verticale per la randa, con pannelli bassi e cuciture marroni), gli
occhielli (rigorosamente cuciti a mano così come le finizioni in pelle ed i moschettoni) hanno contribuito ad ottenere delle vele che, oltre alle performance, danno alla barca un fascino particolare.

La storia

Sfidando resistenze e pregiudizi, l’inglese Charles Sibbick nel 1899 disegnò e costruì nel suo cantiere di Cowes una barca che in vista delle competizioni al di là della Manica si sarebbe adeguata alla
formula di Godinet, ovvero alla Jauge Nationale Française.
La barca, che era Bona Fide, nei primi mesi del 1900 fu portata in Normandia e quindi sulla Costa Azzurra, dove cominciò a far regate e a mietere successi, 15 vittorie e 6 secondi posti.
Nel maggio dello stesso anno fu trasferita a Meulan nei pressi di Parigi, perché vi sarebbero state disputate le gare delle seconde Olimpiadi dell’età moderna, nelle quali per la prima volta era ammessa anche la vela.
Giunta in ritardo per intralci burocratici, Bona Fide non poté partecipare alla prima prova, ma si aggiudicò comunque la medaglia olimpica.