Descrizione Progetto

VISTONA

Tipo: Epoca

Progettista: McPherson Campbell (UK)

Costruttore: A.M. Dickie & Sons (UK)

Anno: 1937

Lunghezza dell’armamento: 16.35

Lunghezza al galleggiamento: 12.60

Larghezza: 3.80

Pescaggio: 2.29

Superficie velica: 158.00

Dislocamento: 30.00

Introduzione dell’armatore Gian Battista Borea D’Olmo

Gian Marco

“Mio padre GianMarco, grande navigatore e vecchio proprietario di Vistona, spiegava a me, giovane regatante rampante, come dovevano essere fatte le vele di una barca che va seriamente per mare. Agli Zaoli non è stato necessario ripetere la lezione ricevuta. Ci siamo capiti all’istante e da allora Vistona è felice con le loro vele, che non solo sono solide e durano a lungo, ma sono tagliate magnificamente. Vistona oggi macina miglia su miglia ogni anno e con ogni condizione, ma si permette anche di non sfigurare con le sue coeve nate specificamente per regatare, nonostante sia stata concepita per affrontare i difficili mari della Scozia e dell’Irlanda. Vistona è grata a Beppe e Rossana per il loro contribuito così determinante a ridarle una seconda giovinezza.”

Gian Battista Borea d’Olmo, Armatore di Vistona

La storia

Vistona, appartenuta a un ufficiale in pensione della Royal Navy e a una società di charter di Cannes, dai primi anni Settanta è diventata un’imbarcazione scuola al comando del Duca Gian Marco Borea d’Olmo. Fondatore del Centro Velico Altura e dei Venturieri di Chioggia, ha navigato a bordo di Vistona dal 1967 fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1999 all’età di 78 anni. Da quel momento i figli Gianbattista e Ottavia si sono presi cura di Vistona, che dal 2001 al 2004 è stata restaurata in Sardegna dal maestro d’ascia Marco Bonacina.
L’armo a ketch bermudiano è stato sostituito da quello originale a cutter aurico. Vistona compie ogni anno circa 3000 miglia di navigazione e ha sempre preso parte al Trofeo Bailli de Suffren, la regata d’altura che collega St. Tropez a Malta, con tappa in Sardegna a Porto Rotondo.

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